Esame di
Ipofisi e Ipotalamo

L’esame dell’ipofisi e dell’ipotalamo valuta l’integrità dell’asse che regola la maggior parte del sistema endocrino. 

Una valutazione specialistica consente di riconoscere precocemente le malattie dell’ipofisi, definire la relazione con i sintomi e impostare un piano di cura mirato.

Se stai cercando informazioni pratiche su ipotalamo e ipofisi, ormoni dell’ipofisi o esami del sangue per l’ipofisi, qui trovi un percorso chiaro per orientarti e prenotare.

Perché scegliere il Dottor Alberto Aglialoro per l'esame di ipofisi e ipotalamo?

Ricevo su appuntamento negli studi di Genova, Imperia, Alessandria e Costa Azzurra, offrendo continuità di cura e tempi rapidi in regime privato.

Cosa sono ipofisi e ipotalamo e perché è importante controllarli

La salute di ipofisi e ipotalamo al centro del tuo benessere

L’ipofisi è una piccola ghiandola alla base del cervello, alloggiata nella sella turcica, collegata all’ipotalamo da un peduncolo.

Insieme coordinano la secrezione di ormoni chiave per tiroide, surreni, gonadi, crescita, bilancio idrico e lattazione.

Il malfunzionamento dell’ipofisi può dare sintomi sfumati: cefalea, alterazioni del ciclo, infertilità, calo della libido, astenia, variazioni di peso, sete e minzione frequenti, disturbi visivi o della pressione arteriosa.

La diagnosi si basa su anamnesi, visita, esami ormonali mirati e imaging dedicato come risonanza magnetica ipofisi con o senza contrasto.

Quando rivolgersi allo specialista di Ipofisi e Ipotalamo

È consigliabile rivolgersi allo specialista di ipofisi e ipotalamo se hai disturbi persistenti e senza causa chiara, come mal di testa, cambiamenti del ciclo o della fertilità, calo della libido, stanchezza, variazioni di peso, sete e minzioni frequenti o disturbi visivi.

Utile anche se gli esami ormonali risultano alterati nel tempo e ripetuti.

Patologie dell’Ipotalamo e Ipofisi

La regione ipotalamo-ipofisaria può essere sede di adenomi, infiammazioni, lesioni infiltrative o esiti chirurgici che alterano uno o più assi ormonali.

Il percorso comprende valutazione clinica, profili ormonali dinamici e imaging per definire una strategia di cura personalizzata.

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Iperprolattinemia

Aumento della prolattina per cause funzionali, farmacologiche o da prolattinoma. Può provocare amenorrea, galattorrea, ipogonadismo e infertilità

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Adenomi ipofisari secernenti

Micro o macroadenomi che producono ormoni in eccesso, con quadri clinici specifici come acromegalia, Cushing o TSHoma.

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Prolattinoma

Adenoma prolattino-secernente. Spesso trattabile con farmaci dopaminergici e monitoraggio RMN ipofisi.

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Acromegalia

Eccesso di ormone della crescita in età adulta con ingrossamento di mani e piedi, alterazioni metaboliche e articolari.

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Gigantismo

Ipersecrezione di GH in età evolutiva con crescita staturale accelerata e possibili complicanze metaboliche.

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TSHoma

Adenoma TSH-secernente con ipertiroidismo non sopprimibile, richiede studio ormonale e imaging.

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Gonadotropinoma

Produzione inappropriata di FSH/LH. Talora paucisintomatico, può dare ipogonadismo o infertilità.

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Morbo di Cushing

Eccesso di ACTH ipofisario con ipercortisolismo. Segni tipici: aumento di peso tronculare, ipertensione, diabete.

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Sindrome di Cushing

Ipercortisolismo clinico che può avere origine ipofisaria o extra-ipofisaria. Necessario work-up differenziale.

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Adenomi ipofisari non secernenti

Non producono ormoni. Possono causare cefalea, deficit visivi e ipopituitarismo da compressione.

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Craniofaringiomi

Lesioni benigne soprasellari che interessano ipotalamo e chiasma ottico. Spesso associati a deficit multipli.

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Meningiomi

Tumori extra-axiali della base cranica con possibili disturbi visivi e ipofunzione ipofisaria.

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Tumori maligni delle meningi

Forme rare che richiedono presa in carico multidisciplinare con neurochirurgia e oncologia.

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Sarcoidosi

Malattia granulomatosa sistemica con possibile coinvolgimento ipotalamo-ipofisario e diabete insipido.

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Tumori dell’ipofisi

Categoria che include micro e macroadenomi, secernenti e non, con gestione personalizzata.

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Panipopituitarismo

Deficit globale degli ormoni ipofisari con stanchezza marcata, ipotensione e ipoglicemie.

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Ipopituitarismo totale

Assenza di secrezione su tutti gli assi; richiede terapia sostitutiva completa e monitoraggio.

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Ipopituitarismo parziale

Deficit selettivo di uno o più ormoni con sintomi variabili in base all’asse coinvolto.

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Sindrome della sella vuota / Empty sella

Aspetto radiologico con possibile riduzione del parenchima ipofisario; talvolta associato a ipopituitarismo.

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Diabete insipido

Deficit di ADH o resistenza renale all’ADH con poliuria e polidipsia. Diagnosi con test specifici e RMN.

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Neoplasie endocrine multiple, MEN

Sindrome genetica con predisposizione a tumori endocrini, compreso l’interessamento ipofisario.

Trattamenti e prestazioni per le patologie ipotalamo - ipofisarie

La visita endocrinologica dedicata segue un iter strutturato che integra clinica, laboratorio e imaging, con l’obiettivo di definire diagnosi e terapia in modo tempestivo.

Esami del sangue basali e dinamici

Valutazione di ormoni ipofisari e periferici in base ai sintomi, alla funzione dei vari assi endocrini e a eventuali carenze documentate.

Risonanza magnetica

Risonanza magnetica con o senza contrasto per identificare micro e macroadenomi, deformazioni del chiasma ottico e altre lesioni sellari.

RMN ipofisi T 90

Sequenze RMN ad alta risoluzione T90 dedicate alla regione ipofisaria per studio accurato di peduncolo, chiasma ottico e strutture vicine.

TAC ipofisi

TC ipofisaria nei casi selezionati, in alternativa o integrazione alla RMN, per valutare strutture ossee, calcificazioni e rapporti anatomici.

Discussione multidisciplinare

Confronto tra endocrinologo, neuroradiologo e neurochirurgo per indicare terapia medica, chirurgia endoscopica transfenoidale o radioterapia.

Follow-up personalizzato

Follow up clinico, ormonale e radiologico programmato per prevenire recidive, tutelare la funzione ipofisaria e adattare nel tempo le cure.

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Prenota la visita endocrinologica per per ipofisi e ipotalamo

Per prenotare l’esame delle paratiroidi è possibile:

Al momento della prenotazione si possono indicare maggiori informazioni e lo studio medico preferito tra: Genova, Imperia, Alessandria e Costa Azzurra.

Domande frequenti

Dubbi comuni e chiarimenti

Ipotalamo e ipofisi cosa sono?

Sono due strutture centrali del sistema endocrino che funzionano come una centrale di comando.

L’ipotalamo riceve e integra segnali nervosi, ormonali e metabolici provenienti da tutto l’organismo, interpreta lo stato di stress, sonno, fame e temperatura e, in risposta, invia messaggi all’ipofisi.

L’ipofisi traduce questi segnali in ormoni che regolano tiroide, surreni, gonadi, crescita, produzione di latte e bilancio idrico, influenzando energia, pressione, fertilità e benessere generale.

Si trovano alla base del cranio, al centro della testa, in una piccola area chiamata regione sellare. L’ipofisi è alloggiata in una cavità ossea detta sella turcica, sotto il cervello, e rimane protetta dalle strutture ossee circostanti.

È collegata all’ipotalamo tramite il peduncolo ipofisario, un sottile “ponte” vascolare e nervoso che consente il passaggio dei segnali di controllo.

Questa posizione strategica spiega perché eventuali lesioni possano dare sia sintomi ormonali sia disturbi visivi o neurologici.

L’ipotalamo produce specifici fattori di rilascio e inibizione che, tramite il peduncolo, raggiungono l’ipofisi anteriore e ne modulano l’attività.

L’ipofisi, in risposta, secerne ormoni che a loro volta agiscono su tiroide, surreni, ovaie o testicoli, creando veri e propri “assi” ormonali in equilibrio dinamico.

Esiste poi un meccanismo di feedback: quando gli ormoni periferici aumentano o diminuiscono, informano ipotalamo e ipofisi, che aggiustano la produzione per mantenere stabilità interna, detta omeostasi.

L’adenoipofisi produce GH per la crescita e il metabolismo, ACTH che stimola i surreni, TSH che attiva la tiroide, FSH e LH che regolano funzione ovarica e testicolare e prolattina che interviene su lattazione e alcune funzioni riproduttive.

La neuroipofisi rilascia invece ADH, fondamentale per il controllo della sete e delle urine, e ossitocina, coinvolta nel parto e nel legame affettivo.

Alterazioni di uno o più di questi ormoni possono determinare quadri di iper o ipofunzione ipofisaria, con sintomi molto diversi a seconda dell’asse coinvolto.

La valutazione inizia con profili ormonali basali, che misurano i livelli a riposo degli ormoni ipofisari e di quelli prodotti da tiroide, surreni, gonadi o altri organi bersaglio.

In alcune situazioni sono necessari test dinamici di stimolo o soppressione, che valutano la risposta dell’asse ipotalamo ipofisi alle sollecitazioni controllate.

Questi esami vengono interpretati insieme alle immagini di risonanza magnetica ipofisaria con mezzo di contrasto e, se serve, a una TAC mirata, per avere un quadro anatomico e funzionale completo.

Il trattamento dipende dal tipo di alterazione e dalla sua causa.

Alcuni adenomi funzionanti rispondono bene a terapie mediche specifiche che riducono la secrezione ormonale e, talvolta, le dimensioni della lesione. In altri casi è indicato un intervento neurochirurgico mininvasivo per via endoscopica transfenoidale, eventualmente associato a radioterapia mirata quando il residuo non è completamente asportabile.

Il follow up a lungo termine, con controlli clinici, ormonali e radiologici, è parte essenziale della cura per adattare le terapie e prevenire recidive.

I tumori ipofisari possono dare sintomi diversi: cefalea persistente o nuova, calo della vista, restringimento del campo visivo o visione sdoppiata quando la massa comprime il chiasma ottico.

Possono inoltre comparire segni di eccesso ormonale, come iperprolattinemia, ipercortisolismo o ipertiroidismo, oppure, al contrario, sintomi da deficit con stanchezza marcata, calo di forza, alterazioni del ciclo o della funzione sessuale.

La diagnosi si basa su visita specialistica, esami del sangue mirati e risonanza magnetica dell’ipofisi con studio dedicato della regione sellare.

L’ipotalamo regola fame e sazietà, sete, temperatura corporea, ritmo sonno veglia e parte importante della secrezione ormonale, influenzando anche umore e risposta allo stress.

Le malattie ipotalamiche possono essere di tipo infiammatorio, vascolare, tumorale o congenito e spesso si manifestano con disturbi complessi, come variazioni importanti di peso, alterazioni del ciclo, problemi di crescita o anomalie della sete e della diuresi.

Alcune disfunzioni portano a diabete insipido, caratterizzato da sete intensa e urine abbondanti, che richiede riconoscimento precoce e trattamento specifico.

Prof. Dott. Alberto Aglialoro

Endocrinologo e Diabetologo

Specialista in endocrinologia e malattie del ricambio.

Direttore del Centro Endocrinometabolico ASL 1 Imperiese, con oltre 30 anni di esperienza nella diagnosi e cura delle patologie endocrine e metaboliche.