Malattie Ovariche
Parlare di malattie ovariche significa considerare condizioni che coinvolgono ovulazione, ciclo mestruale e fertilità.
Un inquadramento specialistico collega i sintomi ai possibili meccanismi ormonali, definisce gli esami utili e costruisce un piano terapeutico sicuro ed efficace.
Se cerchi informazioni su sindrome dell’ovaio policistico, irsutismo o infertilità femminile, qui trovi un percorso chiaro per orientarti e prenotare.
Perché scegliere il Dottor Alberto Aglialoro per la la visita alle ovaie?
Ricevo su appuntamento negli studi di Genova, Imperia, Alessandria e Costa Azzurra, offrendo continuità di cura e tempi rapidi in regime privato.
Cosa sono le ovaie e perché è importante controllarle
La salute ovarica al centro del tuo equilibrio femminile
Le ovaie sono le ghiandole che producono ormoni femminili e ovociti.
Alterazioni della funzione ovarica possono manifestarsi con ciclo irregolare, acne, aumento di peli, dolore pelvico, variazioni del peso o difficoltà di concepimento.
Un approfondimento è utile anche in caso di dolori pelvici ricorrenti, cicli mestruali irregolari, cisti ovariche, familiarità per tumore ovarico o infertilità inspiegata di coppia, o nuovi sintomi.
Quando rivolgersi allo specialista delle ovaie
La valutazione integra visita endocrinologica, esami ormonali e ecografia pelvica transvaginale per identificare precocemente sindrome dell’ovaio policistico, irregolarità dell’ovulazione e condizioni che impattano su benessere e fertilità.
Malattie Ovariche, condizioni e patologie
Il corretto inquadramento clinico e strumentale guida decisioni terapeutiche personalizzate, con obiettivi chiari su ciclo, sintomi cutanei e fertilità.
01
Sindrome dell’ovaio policistico — PCOS
Quadro di iperandrogenismo e disfunzione ovulatoria. Segni frequenti: irregolarità del ciclo, acne, irsutismo, talvolta aumento di peso e insulinoresistenza.
L’ecografia ovaie aiuta a definire il profilo insieme agli esami ormonali.
02
Irsutismo
Crescita eccessiva di peli terminali in sedi come mento, labbro superiore, linea alba.
Spesso correlato a PCOS o iperandrogenismo.
La terapia è mirata alla causa e agli obiettivi estetici e riproduttivi.
03
Infertilità e ridotta fertilità
Difficoltà a concepire per disfunzioni ovulatorie.
Percorsi integrati con ginecologo e centri dedicati valutano strategie per il concepimento.
04
Irregolarità mestruali
Oligomenorrea e amenorrea richiedono inquadramento per escludere disfunzioni endocrine e proteggere salute endometriale e ossea.
Il monitoraggio del ciclo orienta la terapia.
Trattamenti e prestazioni per le patologie ovariche
Il percorso clinico è personalizzato e orientato a risultati misurabili su ciclo, sintomi e fertilità.
Esami del sangue mirati
Profilo ormonale calibrato sulla fase del ciclo e, se indicato, valutazione metabolica per inquadrare il quadro clinico, con cura.
Ecografia pelvica
Ecografia transvaginale e valutazione delle ovaie per studio morfologico, crescita follicolare e conferma dell’ovulazione, mirata.
Estroprogestinici nelle irregolarità
Estroprogestinici per regolarizzare il ciclo e, quando indicato, ridurre l’iperandrogenismo e i suoi sintomi, con piano su misura.
Gonadotropine
Gonadotropine nei protocolli selezionati di induzione dell’ovulazione, con monitoraggio ecografico e ormonale, per esiti migliori.
Follow-up strutturato
Follow-up strutturato per monitorare efficacia e sicurezza delle terapie, prevenire effetti indesiderati e rimodulare il percorso.
Prenota la visita endocrinologica per le ovaie
Per prenotare una valutazione puoi:
- Compilando il modulo online
- Telefonando al numero
- Scrivendo una email
Al momento della prenotazione si possono indicare maggiori informazioni e lo studio medico preferito tra: Genova, Imperia, Alessandria e Costa Azzurra.
Domande frequenti
Dubbi comuni e chiarimenti
Come si fa a capire se si ha l’ovaio policistico?
Si sospetta quando sono presenti irregolarità del ciclo, ovulazioni rare e segni di iperandrogenismo come acne o irsutismo.
La diagnosi si basa su visita, anamnesi accurata ed esami ormonali, spesso associati a ecografia ovarica per valutare la morfologia.
In genere si escludono anche cause alternative, come disturbi tiroidei o iperprolattinemia, e si inquadra il profilo metabolico quando indicato.
Chi soffre di ovaio policistico può rimanere incinta?
Sì. L’ovulazione può essere meno regolare, quindi il concepimento può richiedere più tempo, ma con un corretto inquadramento le probabilità migliorano in modo significativo.
Stile di vita, controllo del peso quando necessario e terapie mirate possono favorire il ripristino dell’ovulazione.
Nei percorsi selezionati si utilizzano protocolli di induzione dell’ovulazione con monitoraggio clinico e strumentale.
Cosa succede se non si cura l’ovaio policistico?
Possono persistere irregolarità del ciclo e sintomi cutanei legati all’iperandrogenismo, con possibili ripercussioni su fertilità e benessere. In alcune persone aumentano i rischi metabolici, come insulino resistenza, aumento di peso o alterazioni dei lipidi.
Inoltre, cicli molto distanziati possono comportare un’esposizione endometriale non ottimale, che va valutata e gestita.
Un follow-up regolare aiuta a prevenire complicanze e a personalizzare le strategie.
Quali sono i sintomi dell’infertilità?
Spesso non esistono sintomi “specifici”, il segnale principale è la difficoltà a ottenere una gravidanza dopo rapporti non protetti per un periodo adeguato.
Cicli irregolari, assenza di ovulazione o mestruazioni molto diradate possono suggerire un problema ovulatorio.
La conferma richiede una valutazione mirata della coppia, con esami dedicati per identificare eventuali cause femminili e maschili.
Che differenza c’è tra infertilità e sterilità?
L’infertilità indica una ridotta capacità di concepire o di portare avanti la gravidanza, e può essere temporanea o correggibile in base alla causa.
La sterilità indica invece l’impossibilità di concepire.
Distinguere i due termini è utile perché orienta aspettative, tempi e percorso diagnostico terapeutico, dalla correzione dei fattori modificabili alle strategie di procreazione medicalmente assistita quando necessario.
Quali sono le cause di alterazioni del ciclo mestruale?
Le cause possono includere squilibri ormonali, PCOS, variazioni di peso, stress, attività fisica intensa, cambiamenti del sonno e condizioni tiroidee.
Anche alcune terapie, periodi di transizione ormonale e patologie ginecologiche possono contribuire.
Per capire l’origine del problema servono valutazione clinica, raccolta dei dati sul ciclo ed esami mirati, così da impostare una gestione coerente e sicura.
Cosa fare in caso di ciclo irregolare?
È utile monitorare frequenza e caratteristiche delle mestruazioni, annotando eventuali sintomi associati e fattori recenti come stress o variazioni di peso.
In caso di ritardo, la prima verifica è escludere una gravidanza quando pertinente.
Poi si programma una visita endocrinologica o ginecologica con esami ormonali ed ecografia, per definire la causa e impostare la terapia.
Se compaiono sanguinamenti molto abbondanti, dolore importante o peggioramento rapido, è opportuno anticipare la valutazione.
Cosa vuol dire oligomenorrea?
Significa avere cicli più lunghi del normale, con mestruazioni diradate e intervalli spesso superiori a 35 giorni.
Può riflettere una disfunzione ovulatoria e, in alcuni casi, essere associata a PCOS, stress, variazioni ponderali o alterazioni tiroidee.
Va valutata nel contesto clinico perché la gestione cambia in base a età, obiettivi riproduttivi e sintomi associati.
Come si cura l’oligomenorrea?
La cura dipende dalla causa.
Si interviene su stile di vita e fattori modificabili quando rilevanti, e si trattano eventuali condizioni endocrine come tiroide o prolattina.
In molti casi si usano terapie ormonali per regolarizzare il ciclo e proteggere l’endometrio, mentre se l’obiettivo è una gravidanza si valutano percorsi di induzione dell’ovulazione.
Il follow-up consente di verificare efficacia e tollerabilità nel tempo.
Cosa può causare amenorrea e quali sono i sintomi?
Le cause includono stress, variazioni di peso, PCOS e altre condizioni endocrine, oltre a gravidanza che va sempre esclusa per prima quando possibile.
Il sintomo principale è l’assenza di mestruazioni, talvolta associata a segni ormonali come acne, irsutismo, secrezione mammaria, vampate o cambiamenti dell’umore.
La valutazione clinica, con esami mirati ed eventuale ecografia, serve a identificare l’origine e definire il percorso più adatto.