Osteoporosi Cura
La cura dell’osteoporosi parte da una diagnosi corretta e da un percorso personalizzato che riduce il rischio di fratture e migliora la qualità di vita.
Un approccio specialistico collega i sintomi e la storia clinica con gli esami strumentali, definendo una terapia efficace e sicura.
Se cerchi informazioni su osteoporosi sintomi, dolori e esami, in questa pagina trovi indicazioni chiare per orientarti e prenotare.
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Osteoporosi Cura e
perché è importante trattarla
Ossa più forti grazie a un percorso mirato per l’osteoporosi
L’osteoporosi è una riduzione della densità e della qualità dell’osso che aumenta la fragilità scheletrica.
Spesso è silente fino alla prima frattura, ma può associarsi a dolore dorsale, perdita di statura o cifosi.
Fattori di rischio comuni sono menopausa, età, familiarità, carenza di vitamina D, immobilità, fumo e alcuni farmaci.
Un approfondimento è utile anche in caso di fratture da fragilità, dolore alla schiena o perdita di statura, menopausa precoce, familiarità per osteoporosi, uso prolungato di cortisonici o altre condizioni che possono indebolire le ossa.
Quando rivolgersi allo specialista dell'osteoporosi
La valutazione endocrinologica consente di definire la gravità del quadro, correggere i fattori modificabili e impostare terapie preventive e curative.
Condizioni che favoriscono l’osteoporosi
Un inquadramento accurato aiuta a riconoscere le condizioni che accelerano la perdita ossea e a intervenire tempestivamente.
01
Menopausa
Il calo degli estrogeni accelera il riassorbimento osseo.
La strategia comprende ottimizzazione di calcio e vitamina D, attività fisica e, quando indicato, terapie farmacologiche specifiche.
02
Vitamina D
La carenza riduce l’assorbimento del calcio e indebolisce l’osso. Il corretto dosaggio del colecalciferolo è parte integrante della prevenzione delle fratture.
Esami e percorso diagnostico per l’osteoporosi
Il percorso integra clinica, esami strumentali e laboratorio per una diagnosi completa e per monitorare la risposta alla terapia.
Densitometria ossea (DXA)
Misura la densità minerale di femore e colonna, per stimare osteopenia o osteoporosi e guidare la terapia nel tempo.
Valutazione del rischio
Analisi del rischio di frattura, valutando età, farmaci, cadute e fratture passate, per definire la strategia più mirata e sicura.
Esami del sangue
Prelievi per calcio, fosforo e vitamina D, controlli di funzionalità renale ed epatica, e se utile marker di rimodellamento osseo.
Radiografie mirate
Radiografie su richiesta quando c’è dolore perdita di statura o sospetto di frattura vertebrale, per confermare il quadro clinico.
Controlli periodici
Controlli programmati per verificare efficacia, tollerabilità e sicurezza della terapia, e se serve aggiornare la cura nel tempo.
Trattamenti e prestazioni per l’osteoporosi
L’obiettivo è ridurre il rischio di fratture con una cura personalizzata, basata su evidenze e sicurezza.
Terapia con difosfonati per ridurre il riassorbimento osseo, con indicazioni e schema di assunzione personalizzati.
Fosamax (acido alendronico) e Actonel (acido risedronico) tra le opzioni più utilizzate, con istruzioni precise per l’assunzione e il monitoraggio.
Vitamina D e colecalciferolo per correggere la carenza e ottimizzare l’assorbimento del calcio.
Piano nutrizionale, esercizio con carico e lavoro su equilibrio e forza per prevenire cadute.
Educazione terapeutica e follow-up strutturato con controllo sintomi, aderenza e ripetizione degli esami quando indicato.
Domande frequenti
Dubbi comuni e chiarimenti
Cos’è l’osteoporosi?
È una patologia dell’osso in cui diminuiscono densità e qualità della struttura interna, con riduzione della resistenza complessiva.
Di conseguenza aumenta il rischio di fratture anche dopo traumi lievi o sforzi quotidiani, come una caduta banale o un movimento improvviso.
Spesso non dà segnali evidenti e può restare silenziosa a lungo, fino alla prima frattura, soprattutto a livello di vertebre, polso o anca.
Qual è la miglior cura per l’osteoporosi?
Non esiste una “cura unica” valida per tutti, perché il trattamento dipende dal rischio individuale e dagli obiettivi clinici. In genere si interviene su vitamina D e apporto di calcio, attività fisica mirata per forza ed equilibrio, e prevenzione delle cadute.
Quando il rischio è elevato, possono essere indicati farmaci specifici, scelti in base a età, comorbidità e storia fratturativa.
Il piano si definisce dopo valutazione clinica, densitometria e controlli nel tempo.
Quali sono i sintomi dell’osteoporosi?
Spesso non ci sono sintomi specifici, soprattutto nelle fasi iniziali. I segnali possono comparire quando si verificano microfratture o fratture, con dolore dorsale o lombare, perdita di statura, postura che tende in avanti o cifosi.
Un dolore alla schiena improvviso, specie dopo uno sforzo minimo, va sempre valutato perché può indicare una frattura vertebrale.
Anche fratture “insolite” dopo traumi minimi sono un campanello d’allarme da approfondire.
Come ci si accorge di avere l’osteoporosi?
Il modo più affidabile è la densitometria ossea DXA, che misura la densità minerale e consente di stimare il rischio di frattura, integrando il dato con età, familiarità, terapie e altri fattori clinici.
La visita raccoglie storia di cadute o fratture e valuta eventuali segnali come perdita di altezza o dolore persistente.
Gli esami del sangue aiutano a identificare carenze, come vitamina D, e possibili cause secondarie, orientando la strategia di prevenzione e trattamento.
Quali esami servono per l’osteoporosi?
Di base si esegue la DXA su colonna e femore, associata alla valutazione dei fattori di rischio per stimare la probabilità di fratture future.
Gli esami di laboratorio includono calcio, fosforo, vitamina D e controlli di funzionalità renale ed epatica, utili anche prima di alcune terapie.
Se c’è dolore, riduzione di statura o sospetto di frattura, possono servire radiografie mirate, soprattutto della colonna. I controlli periodici permettono di monitorare efficacia, sicurezza e aderenza del percorso.