Visita Andrologica

La visita andrologica è il primo passo per affrontare in modo competente disturbi sessuali e riproduttivi maschili. 

Un percorso specialistico aiuta a collegare i sintomi alla loro causa, definire gli esami utili e impostare un trattamento sicuro ed efficace

Se desideri prenotare una visita andrologica o capire come si svolge, in questa pagina trovi informazioni chiare per orientarti e prenotare.

Perché scegliere il Dottor Alberto Aglialoro per la la visita andrologica?

Ricevo su appuntamento negli studi di Genova, Imperia, Alessandria e Costa Azzurra, offrendo continuità di cura e tempi rapidi in regime privato.

Che cos’è l’andrologia e perché è importante la visita

Benessere maschile e salute andrologica, un unico equilibrio

L’andrologia studia la salute ormonale, sessuale e riproduttiva dell’uomo.

Le problematiche possono presentarsi con segnali sfumati: calo del desiderio, difficoltà erettive, eiaculazione precoce, variazioni dell’umore, dolore testicolare, ingrossamento del seno, diradamento dei capelli, infertilità.

Un approfondimento è utile anche in caso di disturbi dell’erezione, calo del desiderio, dolore ai testicoli o al pene, alterazioni del liquido seminale, infertilità di coppia o sospetti squilibri ormonali.

Quando rivolgersi allo specialista in andrologia

La valutazione integra colloquio clinico, esami ormonali mirati e diagnostica strumentale come ecografia testicolare ed ecodoppler penieno per arrivare rapidamente alla diagnosi e alla terapia più indicata.

Patologie e condizioni più frequenti in andrologia

Molti disturbi hanno cause multifattoriali: ormonali, vascolari, neurologiche o iatrogene. 

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Ipogonadismo

Ridotta produzione di testosterone per cause testicolari o centrali.

Sintomi principali: calo libido, disfunzione erettile, stanchezza, perdita di massa muscolare e osteopenia.

La terapia ormonale, quando indicata e documentata, migliora sintomi e qualità di vita.

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Disfunzione erettile

Difficoltà a raggiungere o mantenere un’erezione adeguata.

Può dipendere da fattori vascolari, ormonali, neurologici o psicologici.

Il percorso include esami ormonali, ecodoppler penieno e test di farmacoerezione per definire il trattamento.

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Ginecomastia

Aumento del tessuto mammario maschile per squilibrio tra estrogeni e androgeni, farmaci o patologie endocrine.

È importante escludere cause secondarie e impostare terapia mirata o indicazione chirurgica selezionata.

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Alopecia

Perdita di capelli con possibile base androgenetica.

L’inquadramento con esami ormonali e valutazione dermatologica indirizza a terapie locali o sistemiche appropriate.

Trattamenti e prestazioni per i disturbi andrologici

La visita andrologica è un percorso completo che integra diagnosi e cura con attenzione alla sicurezza e agli obiettivi del paziente.

Esami del sangue mirati

Profilo ormonale maschile con testosterone totale e libero, LH, FSH, prolattina, tiroide e metabolismo quando indicato.

Ecografia testicolare

Ecografia testicolare per valutare volume, struttura, presenza di varicocele ed eventuali esiti infiammatori residui.

Ecodoppler penieno

Ecodoppler penieno dinamico per studiare flusso arterioso e drenaggio venoso durante le diverse fasi dell’erezione.

Farmacoerezione

Farmacoerezione in ambulatorio come test diagnostico per definire quota vascolare e risposta ai farmaci erettili.

Piani terapeutici personalizzati

Piano terapeutico personalizzato con interventi su stile di vita, terapia per disfunzione erettile e, se indicato, ormoni.

Follow-up periodico

Follow up periodico per monitorare efficacia clinica, effetti collaterali e sicurezza nel tempo delle terapie prescritte.

Indicazioni chirurgiche

Indicazioni chirurgiche in caso di nodulo sospetto o gozzo compressivo, con tiroidectomia totale o parziale e radioiodio.

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Prenota la visita andrologica

Per prenotare una visita alla andrologica è possibile:

Al momento della prenotazione si possono indicare maggiori informazioni e lo studio medico preferito tra: Genova, Imperia, Alessandria e Costa Azzurra.

Domande frequenti

Dubbi comuni e chiarimenti

Quando andare dall’andrologo?

È consigliabile rivolgersi all’andrologo in presenza di calo del desiderio, difficoltà erettive, eiaculazione dolorosa o alterata, dolore o noduli ai testicoli, ingrossamento del seno, infertilità di coppia o sensazione di stanchezza e perdita di tono generale.

Anche variazioni del tono dell’umore, irritabilità o riduzione della massa muscolare in un uomo giovane possono far sospettare uno squilibrio ormonale.

Un controllo tempestivo permette di chiarire la causa dei disturbi, escludere patologie più serie e impostare terapie mirate prima che il problema diventi cronico.

È utile prenotare una prima visita quando i disturbi sessuali sono persistenti e durano da alcune settimane o mesi, quando compaiono cambiamenti del desiderio non spiegabili da situazioni di stress o quando si avverte dolore o fastidio a livello genitale. In tema di fertilità si consiglia una valutazione se, dopo dodici mesi di rapporti regolari non protetti, la gravidanza non arriva.

Anche un controllo preventivo in giovane età, prima di un nuovo rapporto stabile o di un progetto di paternità, può essere una scelta prudente.

Durante la visita il medico raccoglie la storia clinica, valuta eventuali malattie associate e farmaci assunti, quindi esegue un esame obiettivo dei genitali esterni e della prostata se indicato.

In base al quadro possono essere richiesti esami del sangue ormonali, ecografia testicolare ed ecodoppler penieno per studiare i vasi.

Nei casi selezionati si propone un test di farmacoerezione, sempre spiegato in anticipo, per comprendere meglio la componente vascolare. Tutto il percorso viene condiviso con il paziente, che può fare domande in ogni fase.

Nella maggior parte dei casi non è richiesta una preparazione complessa.

È sufficiente portare eventuali esami già eseguiti, referti di visite precedenti e un elenco aggiornato dei farmaci e degli integratori assunti, compresi quelli da banco.

In alcune situazioni il medico può suggerire il digiuno per esami del sangue o la sospensione temporanea di alcune terapie, ma queste indicazioni vengono sempre comunicate in anticipo.

È utile annotare in modo semplice da quanto tempo sono presenti i disturbi e in quali circostanze si manifestano.

L’andrologo è lo specialista che si occupa in modo specifico della salute ormonale, sessuale e riproduttiva dell’uomo, con attenzione a erezione, desiderio, fertilità e ipogonadismo.

L’urologo tratta soprattutto patologie delle vie urinarie e dell’apparato genito urinario in entrambi i sessi, come infezioni, calcoli, ipertrofia prostatica o tumori urologici.

In molti casi le due figure lavorano in stretta collaborazione, per esempio nei problemi di prostata che influiscono anche sulla funzione sessuale. Sapere a chi rivolgersi aiuta a ricevere subito la valutazione più adeguata.

La visita andrologica non è dolorosa. Prevede un colloquio clinico riservato, in cui il paziente può parlare liberamente dei propri sintomi, seguito da un esame dei genitali esterni effettuato con rispetto e attenzione.

Gli esami strumentali come ecografie o ecodoppler vengono programmati solo se realmente necessari e sono in genere ben tollerati.

L’obiettivo è creare un clima di fiducia che permetta di affrontare temi delicati senza imbarazzo e con la massima serenità possibile.

Sì, il partner può essere presente se il paziente lo desidera. In molti casi condividere dubbi, aspettative e informazioni come coppia aiuta a comprendere meglio il problema e riduce sensi di colpa o incomprensioni reciproche.

Il medico può spiegare in modo chiaro le cause dei disturbi e le opzioni terapeutiche, favorendo una gestione condivisa del percorso.

La presenza del partner è particolarmente utile nelle difficoltà sessuali di coppia e nei percorsi di fertilità.

In genere la prima valutazione dura tra trenta e quarantacinque minuti.

Questo tempo serve per raccogliere con calma la storia clinica, esplorare eventuali aspetti psicologici o relazionali, eseguire l’esame obiettivo e spiegare i possibili passi successivi.

Se sono necessari esami strumentali aggiuntivi possono essere programmati in un secondo momento o, quando possibile, eseguiti nella stessa seduta.

Le visite di controllo successive sono spesso più brevi, ma mantengono uno spazio adeguato per verificare l’efficacia delle terapie.

No, molte difficoltà sessuali hanno una base ormonale, vascolare, neurologica o metabolica, per esempio collegata a diabete, ipertensione o effetti collaterali di farmaci.

Anche problemi prostatici o testicolari possono influire su erezione, desiderio e fertilità. Gli aspetti emotivi e relazionali sono importanti, ma non rappresentano l’unica causa.

Per questo è fondamentale una valutazione andrologica completa che consideri insieme componente fisica e psicologica, così da impostare un trattamento davvero mirato.

Prof. Dott. Alberto Aglialoro

Endocrinologo e Diabetologo

Specialista in endocrinologia e malattie del ricambio.

Direttore del Centro Endocrinometabolico ASL 1 Imperiese, con oltre 30 anni di esperienza nella diagnosi e cura delle patologie endocrine e metaboliche.